Promuoversi “a voce alta”: come realizzare da soli il proprio audiolibro

audiolibro fai da te

La produzione e distribuzione di racconti e romanzi in formato audio può essere un’ottima tecnica di promozione online per scrittori, al pari dei booktrailer. Tuttavia, malgrado la diffusione dei più disparati strumenti di intelligenza artificiale per il tex-to-speech, l’autopubblicazione di audiolibri può risultare ancora dispendiosa in termini di tempo e denaro per un autore agli esordi; vedremo più avanti perché e, dunque, per quale motivo in questo post affronteremo il podcasting come possibile alternativa. Si tratta, per semplificare, della versione in formato audio del post di un blog, quindi, consente di pubblicare con serialità, caratteristica che ben si adatta alla narrazione di una storia online (ciò che più ci interessa).

Se siete a digiuno delle necessarie conoscenze tecniche per creare un podcast, non disperate, oggi i chatbot generativi ci vengono in soccorso con qualsiasi genere di consigli. Nello specifico, per aggiornare questo post (pubblicato, pensate, nel lontano 2011) ho chiesto a Gemini di Google di guidarmi nella produzione di una serie di racconti audio. Nei prossimi passaggi proveremo insieme a testarne l’efficacia. Chiunque volesse aiutarmi è il benvenuto e può lasciare i suoi commenti tramite il form.

L’Evoluzione dell’esperienza audio con l’IA

Con l’esplosione dei consumi audio, trasformare un libro in un audiolibro o in un podcast narrativo non è più un lusso riservato ai grandi editori, ma una straordinaria opportunità per raggiungere nuovi lettori (o meglio, ascoltatori). Se in passato la produzione audio richiedeva budget elevati e studi di registrazione professionali, oggi l’Intelligenza Artificiale Generativa ha abbattuto le barriere d’ingresso.

Tabella autonarrazione

Da testo a voce in 3 passaggi

1. Registrare

Il primo step è, ovviamente, registrare la voce narrante. Inutile dire che esistono tantissimi software utili allo scopo, anche web-based, rintracciabili in Rete. Ecco, secondo Gemini, quali sono gli strumenti più efficaci che supportano egregiamente la lingua italiana:

  1. ElevenLabs: è lo standard attuale. Offre voci con un’espressività emotiva incredibile.
    • Come usarlo: carica il tuo testo (o incollalo), seleziona una voce italiana “Multilingual v2” e regola i parametri di “Stability” e “Clarity” per dare più o meno enfasi. Puoi persino clonare la tua stessa voce.
    • Versione gratuita, con un limite di caratteri mensili.
  2. Speechify: nato per l’accessibilità, è diventato uno strumento di pubblicazione d’eccellenza.
    • Come usarlo: molto intuitivo, permette di caricare file PDF o Word. Dispone di voci celebri (anche in italiano) e un’interfaccia molto pulita.
    • Prova gratuita disponibile.
  3. Narakeet: ideale se vuoi trasformare interi documenti o presentazioni in audio in pochi clic.
  • Come usarlo: supporta oltre 90 lingue. Carichi il file e scegli tra diverse tonalità (narrativa, professionale, colloquiale). È ottimo per chi cerca semplicità estrema.
  • Versione gratuita: permette di creare brevi file audio.

2. Pubblicare

Una volta generato il file audio (solitamente in formato MP3 o WAV), bisogna renderlo disponibile dove si trova il pubblico. E secondo Gemini, il pubblico di ascoltatori si trova soprattutto su:

    Audible (via ACX/Amazon) “È il colosso del settore. Essere qui significa apparire nel catalogo Amazon. È fondamentale per la credibilità e le royalty dirette”.

    Spotify for Podcasters “Se vuoi trasformare il tuo libro in un podcast a episodi, questa è la casa ideale. Spotify sta spingendo moltissimo sugli audiolibri e permette una distribuzione capillare e gratuita”.

    Findaway Voices (di Spotify) “Funziona come un distributore tutto in uno. Carichi l’audio una volta e lo distribuiscono su Apple Books, Google Play, Storytel e decine di altre piattaforme”.

Ora, è vero che le principali librerie di audio digitale hanno aperto ai contenuti generati con IA, alle autonarrazioni, ma a patto che siano prodotte tramite tool proprietari (come quello di Apple Books, ad esempio, o il programma beta di Amazon) o distribuiti su piattaforme partner (Draft2Digital, PublishDrive). Unica eccezione: tutti i distributori sembrano accettare gli audiolibri creati in automatico su Google Play; la piattaforma consente infatti di associare una versione audio a ogni titolo pubblicato e distribuito tramite il suo programma, mettendo a disposizione un editor ad hoc, tramite cui modulare la voce narrante (tono, velocità, genere).

Come si diceva all’inizio, tutto il processo è gratuito, ma certo non agevole né veloce. Inoltre, Google Play non permette ancora di aggiungere tutti quegli effetti, musiche e suoni di sottofondo che contribuirebbero a una lettura immersiva, così, alla lunga, il testo risulta monotono.

Ecco perché il podcasting può rivelarsi una buona alternativa, almeno finché (e se) le autonarrazioni non diverranno più diffuse e tenderanno dunque a uno standard comunemente accettato.

3. Farsi ascoltare

Oggi, non essere presenti nelle librerie digitali audio significa ignorare una fetta enorme di mercato. Secondo i numeri rintracciati da Gemini, il panorama italiano è in piena ebollizione.

L’audio è il nuovo “must-have”, i dati dell’Osservatorio AIE e della Digital Audio Survey di Ipsos 2025 riportano che il numero di italiani che fruiscono regolarmente di podcast e audionarrazioni è cresciuto del 75% negli ultimi due anni, con 18 milioni di ascoltatori; il 65% dichiara di aver acquistato un libro (cartaceo o ebook) dopo averne ascoltato la versione audio o averne sentito un podcast. A differenza dei contenuti social, il 62% degli utenti ascolta le narrazioni audio fino alla fine. È quello che gli esperti chiamano “quality time”: l’ascoltatore dedica a te la sua piena attenzione mentre guida, fa sport o si rilassa.

Chi pubblica le proprie storie online su blog, come WordPress, può affidarsi a dei plug-in per la conversione delle puntate in versione audio tramite Feed RSS; questi software aggiuntivi (PowrPess, Listen2It, Simple Podcasting) permettono di personalizzare facilmente il podcast con logo, descrizione, tag (importantissimi per la rintracciabilità) e, soprattutto, di distribuirlo attraverso le più importanti directory: PodBean, BluBrry, PodoMatic, che a loro volta aprono alla diffusione dei vostri audioracconti ovunque sia determinante (Apple, Spotify, YouTube, ecc.).

I benefici della distribuzione di un libro ad alta voce

Questi sono alcuni dei benefici che potrete trarre dalla distribuzione del vostro :

Abbiamo visto, il podcasting è serializzazione, quindi vi permetterà di fidelizzare i lettori puntata dopo puntata. Perciò, non abbandonatelo dopo appena un paio di episodi, siate attivi e aggiornate il podcast più spesso possibile.

L’audio può anche espandere il contenuto del libro, approfondirne gli aspetti che più hanno suscitato interesse. Inoltre, è una forma di marketing indiretto, si crea un contenuto di valore per il pubblico, che alla fine si convincerà che il vostro libro vale altrettanto.

Migliora il marchio autore e aiuta ad emergere. Gli esseri umani entrano in connessione attraverso la voce prima che con la parola scritta. Parlare all’orecchio di qualcuno è qualcosa di molto personale e contribuisce a creare un rapporto diretto con i lettori. Allora, concentratevi sull’offrire qualcosa di veramente nuovo; troppe persone creano podcast e finiscono per dire tutte la stessa identica cosa.

Per approfondire

Scrivere digitale nel 2022: cosa cambia con gli Smart Speaker

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36 risposte

  1. Buongiorno una domanda. Si può scegliere un libro qualsiasi noto e leggerlo caricando su podcast o YouTube e non serve avere autorizzazione per i diritti? Insolenza come se cantassimo una canzone nota? Grazie mille
    Antonella

  2. Buongiorno, mi chiamo Julia e sono una ragazza curiosa ed energica per quanto riguarda la scrittura e il suo mondo.
    Così ho iniziato a scrivere un mio libro su una piattaforma dedicata.
    L’ultima pensata? quella di creare un audiolibro interamente ideato da me sul mio romanzo.
    Il problema è che sono un poco timorosa ed eccitata allo stesso tempo, so che molto probabilmente è una cosa che capita a tutti ma riascoltare la mia voce mi fa venire i brividi.
    Consigli? grazie per ogni tua eventuale risposta.

    1. Sì è vero a nessuno piace la propria voce. Credo tu abbia due alternative, una è affidarti a un sintetizzatore automatico, con tutti i limiti che ciò comporta (impossibilità di alternare le voci o interpretare le emozioni), oppure, cercare un freelance / attore. Molti stanno iniziando a proporsi in questo campo.
      In bocca al lupo!

      1. Se fai diverse registrazioni (almeno 10 minuti) e le riascolti dopo un certo numero di volte (già dopo 15/20 registrazioni) la tua voce non ti spaventa più. Ci spaventa perché non siamo abituati a sentirla da fuori. Poi registrando e riascoltandoci piano piano andiamo in automatico ad aggiustare le cose che non ci piacciono e cosi dopo qualche registrazione tutto va molto meglio.

    2. sono un docente di dizione e cinematografia: devi innamorarti necessariamente…del suono della tua voce….altrimenti non andrai mai avanti…..amati di piu!!!

      1. Io invece amo molto la mia voce, e molti altri la amano. Ho pubblicato un libro cartaceo l ‘anno scorso e ora vorrei tanto realizzarne il più possibile autonomamente una versione audio. Purtroppo, e qui conta anche molto l ‘eta’ , 62 anni, anche se non dimostrati, neppure nella voce, e l ‘avversione per il web e tecnologie varie, non capisco un accidente di come fare

      2. Bellissima e interessantissima osservazione,in effetti anche la voce ci appartiene ma a molti non piace la propria voce,e per assurdo a me è stato detto che quella che ho non è la mia originale voce a causa di un intervento di tonsille fatto da”chirurghi d’assalto. Ma purtroppo la devo usare se pur con molta difficoltà, ma ciò che ha fatto la differenza è stato proprio mettere in atto le infinite registrazioni affinando sempre più metodo e toni dove la stessa lettura del testo era carica di tensione.

    3. Basta pensare che al telefono e nella vita tutti continuamente ascoltano le nostre voci. Ha poco senso nasconderle solo a noi stessi (e tra l’altro sentendole possiamo migliorarle o almeno … capirle: si tratta di conoscerci meglio)

  3. Salve dovrei creare un audiolibro su un testo scolastico. Mi chiedo posso farlo o violo il diritto d’autore?

  4. Buongiorno
    io ho la passione per la lettura e mi piacerebbe poter prestare la mia voce per audiolibi
    come posso procedere?
    a chi mi posso rovolgere?

    1. Buongiorno Rossella,
      la nostra associazione cerca donatori di voce per ragazzi non vedenti.
      Sarebbe stupendo averla tra le nostre voci.

      1. Cara Sara,
        Sarebbe bello sapere di più sulla vostra associazione.
        Mi piacerebbe tantissimo aiutarvi con le mie letture ad alta voce di storie per ragazzi.

      2. Buongiorno Sara, piacerebbe anche a me prestare la voce per letture. Fammi sapere un po’ di più della vostra associazione e come possiamo restare in contatto.

      3. Buongiorno, mi chiamo Lucia, e mi interessa molto la sua associazione. Sarebbe bello donare la mia voce per creare valore.
        Io sono abituata ad ascoltare la mia voce, ho cantato anche da professionista.

  5. Salve, ho scritto un romanzo breve e vorrei trasformarlo in un audio libro ma non so come fare, potete darmi qualche indicazione.
    Grazie e cordiali saluti.

    1. Se sei in grado di creare i file audio, oggi è molto semplice distribuire tramite le piattaforme di self-publishing che hanno iniziato ad offrire anche questa opzione di pubblicazione, così come servizi per la produzione a dirla tutta anche se sono dispendiosi. Per questo dovresti avere tu gli audio già pronti, se non vuoi pagare troppo. Comunque esistono anche delle applicazioni che convertono il testo in voce in modo automatico, tipo Descript.

  6. Ciao sono un’insegnante e vorrei creare un audiolibri per i miei alunni. Vorrei inserire i disegni fatti dai bambini per illustrare e poi il testo del libro di un autore noto ancora vivente con la mia voce narrante. Per non violare i diritti di autore cosa posso scrivere e cosa non posso scrivere? Quali modifiche dovrei apportare per rispettare questo diritto? grazie per l’attenzione

    1. Ciao,
      se l’autore è ancora in vita ti conviene cercare di contattarlo per spiegargli il tuo progetto e avere il suo consenso, per lo meno contattare la casa editrice per assicurarti che non sia in possesso dei diritti sulla versione audio. Ad ogni modo, se il tuo libro non ha scopo di lucro non dovresti avere difficoltà a ottenere il permesso di riproduzione.
      Fammi sapere come è andata poi.

  7. Buongiorno mi chiamo Maria la contatto per sapere come funziona e come devo fare per poter leggere i libri alle persone ho un tono di voce buono espressivo amo fare teatro ma per possibilità familiare ed economiche non ho potuto avverare il mio sogno;mi piacerebbe tanto leggere libri e fare ascoltare alle persone che non ci vedono o che non sappiano leggere o per altri motivi, leggere libri a me piace leggere tanto ma vorrei fare qualcosa anche per gli altri.
    Appena mi sarà possibile ho deciso di scrivere il mio libro di cui non ho avuto un infanzia bella. La ringrazio in anticipo cordiali saluti.

  8. Un consiglio su come realizzare un audiobook, quali sono poadcast migliori per la visibilità quelli che vedi molti sono 404 altri non esistono come dare innovazione ad una storia penso a quelle vere.

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