Dallo scorso giugno, 2025, è scattato per gli editori l’obbligo di adeguarsi all’European Accessibility Act (EAA), la direttiva europea che mira a rendere accessibili prodotti e servizi digitali, inclusi gli ebook. L’obiettivo è garantire che persone con disabilità (visive, motorie, cognitive o legate all’età) possano accedere agli stessi contenuti, in modo autonomo e paritario.
In ambito editoriale, l’EAA si applica a tutti gli ebook pubblicati dopo il 28 giugno 2025; gli ebook pubblicati prima di quella data potranno rimanere in catalogo così come sono fino al 2030. Tuttavia, è importante tenere conto della direzione in cui il mercato si sta muovendo: piattaforme di distribuzione e librerie online tenderanno a valorizzare sempre più i contenuti accessibili, rendendoli facili da trovare per un pubblico più ampio.
Non è solo una questione normativa, creare ebook accessibili significa stare al passo con il futuro dell’editoria digitale, allargare la propria audience con un’offerta di catalogo tecnicamente più robusta. La buona notizia è che, con gli strumenti giusti, integrare l’accessibilità nel flusso di lavoro è più semplice di quanto si pensi.
Tabella dei contenuti:
Cosa cambia con l’EAA per gli autori
Per chi autoproduce i propri ebook, adeguarsi alle norme di accessibilità comporterà l’adozione di alcune buone pratiche di progettazione fin dalla fase di scrittura, che si traducono in requisiti tecnici precisi per il file ePub finale.
La via più semplice è lavorare su una solida base strutturata in Microsoft Word (o analoghi) e poi convertire il file, possibilmente, con uno degli strumenti accreditati dal DAISY Consortium, l’autorità mondiale in materia di accessibilità digitale. In particolare, consiglio WordToEpub che vedremo all’opera più avanti in questa guida.
Il flusso di lavoro ideale per creare ebook accessibili
Prima di occuparci delle specifiche di accessibilità nell’ePub, dobbiamo assicurarci che il file sorgente (in Microsoft Word o LibreOffice Writer) sia il più sano possibile. Per fortuna, entrambi i programmi hanno da poco integrato una funzione di Controllo Accessibilità (si trova nel menu “Strumenti”) che consente di tenere d’occhio gli eventuali errori di impaginazione e sistemarli in pochi clic.
Ecco quali sono gli errori/avvisi più comuni, quando si lavora su Word:
1. Testo alternativo mancante
Ogni immagine non puramente decorativa (copertina, illustrazioni, grafici) deve avere una breve descrizione testuale (“alt text”). Questa descrizione viene letta dagli screen reader, consentendo a chi non vede di comprendere il contenuto e la funzione dell’immagine. Per le immagini decorative, basta contrassegnarle come tali.
Come si corregge: fare clic con il tasto destro sull’immagine e selezionare “Testo alternativo…” o “Descrizione…” (LibreOffice) e scrivere una descrizione concisa, che trasmetta l’informazione essenziale, ad esempio: invece di Foto di un gatto, meglio Un gatto siamese dagli occhi azzurri riposa su un davanzale soleggiato.
2. Intestazioni non ordinate
I titoli dei capitoli e le sezioni del libro devono essere formattati utilizzando gli “Stili” del programma di scrittura (“Titolo 1”, “Titolo 2”, ecc.). Questo non serve solo a rendere il testo più ordinato, ma crea una mappa (Table of Content) che permette a tutti, specialmente a chi usa uno screen reader, di saltare da un capitolo all’altro con un clic o un comando vocale.
Come si corregge: il “Riquadro di navigazione” mostrerà una mappa ad albero di tutti i titoli del libro; verificatene la sequenza logica (Titolo del libro, seguito da Titolo dei capitoli, a cui seguono i Titoli delle sezioni principali) e assegnate lo stile corretto ai titoli che sono stati formattati manualmente.
3. Contrasto del colore insufficiente
Se il colore del testo e quello dello sfondo sono troppo simili, il libro diventa illeggibile per lettori ipovedenti o in condizioni di luce scarsa. Dunque, mantenete sempre il nero su bianco. Per gli stessi motivi, di leggibilità e adattabilità, andrebbero evitati per quanto possibile layout fissi e troppo complessi, poiché il testo dell’ebook deve poter essere ingrandito, modificato nel carattere e nell’interlinea secondo le preferenze del lettore.
4. Link ipertestuali generici
Con una dicitura del tipo “clicca qui” o “vai a”, per chi naviga tramite una lista di link, tutti i collegamenti suoneranno identici e inutili. l’Alt Tex deve descrivere la destinazione del link.
Come si corregge: invece di Per maggiori informazioni, clicca qui, scrivete, ad esempio, Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione Libri Italiani.
Dopo aver corretto tutti gli errori e valutato gli avvisi principali, il documento è pronto per la fase di conversione in ePub3, lo standard per l’accessibilità.
Come anticipato, il metodo più semplice per passare da un file di testo a un ebook è avvalersi dell’estensione WordtoEpub. Si può scaricare dal sito ufficiale del DAISY Consortium, l’installazione creerà una scheda dedicata in Microsoft Word, mentre in LibreOffice il processo è leggermente diverso, WordToEpub verrà avviato come programma a sé stante; in entrambi i casi, in pochi secondi si può realizzare ePub che superi agevolmente i controlli di accessibilità.
In breve, impostando le corrette opzioni, nella scheda “Preferenze”, WordToEpub consente di inserire nel package dell’ebook i metadati che dichiarano quali caratteristiche esso supporta, permettendo così ai negozi online e alle biblioteche di filtrare e promuovere il titolo come “accessibile”. Vediamo nello specifico quali sono:
Oltre ai metadati obbligatori, che abbiamo imparato a conoscere, Titolo, Autore, Lingua del testo, ISBN, ecc., WordToEpub aggiungerà il campo “Riassunto Accessibilità”, che corrisponde al tag schema:accessibilitySummary, ovvero una breve descrizione di tutte le caratteristiche di accessibilità del libro, ad esempio: Questo ebook include struttura di navigazione completa, testo alternativo per tutte le immagini e paginazione di riferimento all’edizione cartacea.
Nota a proposito della paginazione: se l’ebook ha un equivalente cartaceo, è buona pratica (e spesso richiesto) inserire i numeri di pagina del corrispettivo cartaceo. Questo permette a insegnanti, studenti o gruppi di lettura di fare riferimento alla stessa pagina “45”, indipendentemente dal dispositivo o dalle impostazioni di lettura usate. Nella schermata di WordToEpub, se si lavora su MS Word, l’opzione consigliata per inserire la paginazione è “Numeri da intestazioni/piè pagina”; il plug-in leggerà i numeri corrispondenti all’edizione a stampa e li raccoglierà automaticamente in un indice navigabile nell’ePub.
In LibreOffice, la procedura risulterà un po’ più complessa poiché i numeri vanno formattati manualmente, come stile d'”Intestazione 6″, affinché il plug-in li riconosca e possa utilizzarli come punti di ancoraggio.
Metadati descrittivi raccomandati
Questi metadati elencano nel dettaglio le caratteristiche del libro, rendendolo più facilmente ricercabile e trasparente per il lettore.
schema:accessMode
Indica i sensi primari necessari per fruire del contenuto. Per un ebook testuale standard con immagini descritte, i valori sono “textual” e “visual”. Scopo: aiuta a filtrare i contenuti in base alle necessità dell’utente.
schema:accessibilityFeature
E’ un elenco di parole chiave che descrive le caratteristiche tecniche presenti nell’ebook. I valori comuni sono: “alternativeText”, “tableOfContents”, “readingOrder”, “structuralNavigation”, “displayTransformability” (la possibilità di modificare font e dimensioni). Il tag va ripetuto per ogni caratteristica.
schema:accessibilityHazard
Questa proprietà segnala la presenza o assenza di potenziali rischi per l’utente, come contenuti lampeggianti. Il suo valore va dichiarato anche se il libro è un normale romanzo o saggio e probabilmente non presenta rischi. Ecco come:

Perché è importante adeguarsi all’European Accessibility Act
Anche se come piccoli autori indipendenti non rientriamo nell’obbligo di adeguamento alla normativa, è bene tenere conto dei dati: si stima che in Europa oltre 80 milioni di persone beneficeranno dell’EAA; un pubblico di lettori molto vasto che, finora, ha avuto accesso a un catalogo piuttosto limitato. Inoltre, le librerie online come Apple Books, Google Play, Kobo stanno già implementando filtri per gli ebook accessibili, dunque essere tra i primi a offrire contenuti ben strutturati dà un vantaggio competitivo non trascurabile. Un ebook accessibile si converte meglio tra formati, è più stabile su diversi dispositivi e reader, e ha una “aspettativa di vita” digitale più lunga. È un prodotto di qualità superiore.
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